Yoga del Cuore
Osho Meditazioni
Danza come meditazione, come movimento fisico, come ritorno al corpo, come coordinamento dei movimenti, come forma artistica o anche, semplicemente, come espressione libera e giocosa della gioia di vivere.La danza copre tutti i momenti della vita: la danza è espressione di vita, tutti hanno la danza dentro. Si balla per festeggiare ma, guardando un bimbo, si può dire che lui stia danzando in ogni momento, anche quando batte i piedi buttando fuori tutta la sua rabbia. I bambini piccoli, anche se non sanno come si danzi sanno veramente come muovere il corpo e, proprio per questo, ogni loro movimento diventa una danza. Tutto il corpo è integrato e saltano, girano, corrono, si rotolano sul pavimento e ogni loro gesto è armonico. Ecco quindi che la danza risulta essere espressione di sé e, fondamentalmente, permette di entrare in connessione col proprio sé. La danza è un modo di abbracciare e accogliere il corpo, la mente e l’anima. E quando la danza diventa meditazione, allora si è maggiormente aiutati in questo cammino, in questo... passo di danza che porta proprio a una maggiore centratura, a un essere nel momento presente, a una più grande connessione con la propria energia e con la propria essenza. Come dice Gabrielle Roth, la creatrice dei Cinque ritmi , ballare con gli altri è come trovarsi in una spiaggia di nudisti: all’inizio si è sopraffatti dal proprio sé e sembra che tutti guardino solo noi ma poi, quando ci si accorge che non è proprio così, si comincia a rilassarsi e a dimenticare le proprie insicurezze. Quindi ci si scopre liberi dal proprio ego e maggiormente presenti e veri. Ma quando la danza diventa meditazione? E cosa vuol dire “danza come meditazione”? Essendo venuto a contatto con le meditazioni attive di Osho posso affermare che lui utilizza la danza nell’ambito delle sue tecniche e non si può negare che nel mondo di Osho si balli molto! In ogni forma e in ogni momento possibile: durante alcune fasi delle sue meditazioni ma anche durante ogni festa, di sera o di giorno; si balla tanto per sgranchirsi un po’ e riacquistare vitalità tra una lezione e l’altra e si balla all’inizio delle varie sessioni di workshop; si balla per celebrare i neo sannyasin e si balla per sfogarsi e lasciar andare ogni peso e tensione... Insomma la danza come meditazione è proprio questo: stare nel presente in ogni momento, in ogni situazione, essere nel quieora liberi dai condizionamenti, dagli schemi prefissati, dalle mille voci interne che continuano a dire come devi essere e chi devi essere.Danza espressa soprattutto a occhi chiusi perché così si è liberi dal giudizio, non si fanno paragoni e si è ancora più connessi con il corpo, con le emozioni, con le sensazioni e si permette al corpo di muoversi nella sua totalità e libertà, si permette al corpo di essere.Quando si danza con tutto se stessi, corpo, mente e anima sprofondano nell’armonia e tutta l’energia diventa fluida. Basta mettere in moto il corpo e la verità viene subito a galla. E si arriva a riscoprire nuove dimensioni in cui il danzatore scompare nella danza e resta solo la danza. Allora si apre la porta, perché sei un’unità. Ora l’anima non è separata, la mente non è separata, il corpo non è separato. Tutto è in armonia. Tutto è diventato uno, si è fuso, si è sciolto in un unico insieme.La danza è uno dei metodi più profondi per entrare in armonia con se stessi e per entrare ogni volta di più, sempre di più, in profondità in se stessi. E, in questa percezione del reale, è vero che la vita è soltanto una danza, può solo essere una danza!
Yoga del Cuore
Osho Meditazioni
Danza come meditazione, come movimento fisico, come ritorno al corpo, come coordinamento dei movimenti, come forma artistica o anche, semplicemente, come espressione libera e giocosa della gioia di vivere.La danza copre tutti i momenti della vita: la danza è espressione di vita, tutti hanno la danza dentro. Si balla per festeggiare ma, guardando un bimbo, si può dire che lui stia danzando in ogni momento, anche quando batte i piedi buttando fuori tutta la sua rabbia. I bambini piccoli, anche se non sanno come si danzi sanno veramente come muovere il corpo e, proprio per questo, ogni loro movimento diventa una danza. Tutto il corpo è integrato e saltano, girano, corrono, si rotolano sul pavimento e ogni loro gesto è armonico. Ecco quindi che la danza risulta essere espressione di sé e, fondamentalmente, permette di entrare in connessione col proprio sé. La danza è un modo di abbracciare e accogliere il corpo, la mente e l’anima. E quando la danza diventa meditazione, allora si è maggiormente aiutati in questo cammino, in questo... passo di danza che porta proprio a una maggiore centratura, a un essere nel momento presente, a una più grande connessione con la propria energia e con la propria essenza. Come dice Gabrielle Roth, la creatrice dei Cinque ritmi , ballare con gli altri è come trovarsi in una spiaggia di nudisti: all’inizio si è sopraffatti dal proprio sé e sembra che tutti guardino solo noi ma poi, quando ci si accorge che non è proprio così, si comincia a rilassarsi e a dimenticare le proprie insicurezze. Quindi ci si scopre liberi dal proprio ego e maggiormente presenti e veri.
Ma quando la danza diventa meditazione? E cosa vuol dire “danza come meditazione”?
Essendo venuto a contatto con le meditazioni attive di Osho posso affermare che lui utilizza la danza nell’ambito delle sue tecniche e non si può negare che nel mondo di Osho si balli molto! In ogni forma e in ogni momento possibile: durante alcune fasi delle sue meditazioni ma anche durante ogni festa, di sera o di giorno; si balla tanto per sgranchirsi un po’ e riacquistare vitalità tra una lezione e l’altra e si balla all’inizio delle varie sessioni di workshop; si balla per celebrare i neo sannyasin e si balla per sfogarsi e lasciar andare ogni peso e tensione...
Insomma la danza come meditazione è proprio questo: stare nel presente in ogni momento, in ogni situazione, essere nel quieora liberi dai condizionamenti, dagli schemi prefissati, dalle mille voci interne che continuano a dire come devi essere e chi devi essere.
Danza espressa soprattutto a occhi chiusi perché così si è liberi dal giudizio, non si fanno paragoni e si è ancora più connessi con il corpo, con le emozioni, con le sensazioni e si permette al corpo di muoversi nella sua totalità e libertà, si permette al corpo di essere.
Quando si danza con tutto se stessi, corpo, mente e anima sprofondano nell’armonia e tutta l’energia diventa fluida. Basta mettere in moto il corpo e la verità viene subito a galla. E si arriva a riscoprire nuove dimensioni in cui il danzatore scompare nella danza e resta solo la danza. “Allora si apre la porta, perché sei un’unità. Ora l’anima non è separata, la mente non è separata, il corpo non è separato. Tutto è in armonia. Tutto è diventato uno, si è fuso, si è sciolto in un unico insieme.’
La danza è uno dei metodi più profondi per entrare in armonia con se stessi e per entrare ogni volta di più, sempre di più, in profondità in se stessi. E, in questa percezione del reale, è vero che la vita è soltanto una danza, può solo essere una danza!