Il Vinyasa è un’antica tecnica yoga che è si è diffusa grazie a Krishnamacharya, colui che per molti è considerato il padre dello yoga moderno.

Egli infatti, dopo aver passato molti anni a studiare con i saggi nelle vette sperdute dell’Himalaya, ha fondato una scuola ed ha istruito molti futuri insegnanti, 3 dei quali influenzarono incredibilmente la diffusione dello yoga in occidente:

Sri K. Pattabhi Jois: colui che ha diffuso l’ashtanga vinyasa yoga.
B.K.S. Iyengar: che ha creato uno stile che porta il suo nome l’iyengar yoga.
Indra Devi: che fu chiamata la “first lady dello yoga”.

Secondo lui infatti è importantissimo che ogni asana sia collegata a quello successivo attraverso una serie di movimenti e di atti respiratori.

Nel Vinyasa Yoga possiamo trovare molto di quello che cerchiamo non essendo uno stile troppo formale può adattarsi a esigenze anche molto diverse tra loro, come tutti gli stili di yoga è una disciplina che utilizza posture e tecniche di respirazione.

Il Vinyasa Yoga è spesso più veloce e ha un ritrmo molto sostenuto, le asana (posture) sono collegate insieme in una serie di movimenti che vengono sincronizzati con il respiro. Una attenzione particolare è posta proprio sul respiro e sulla transazione di passaggio da una asana all’altra. In generale, i movimenti ascendenti sono aiutati dall’ inalazioni e i movimenti verso il basso dalle esalazioni.

Seguendo il principio del flusso armonico di respiro e movimento, la mente di chi pratica Vinyasa Yoga è presto assorbita nella pratica, distolta dai suoi schemi abituali e portata a livelli superiori di consapevolezza. Il respiro controllato calma il sistema nervoso e purifica gli organi interni, i vasi sanguigni e il sistema linfatico, migliorando la salute e generando un senso di benessere profondo.

I continui movimenti, da una posizione ad un altra, danno un beneficio cardiovascolare aggiunto, che le forme più tradizionali di yoga non hanno. Una pratica quotidiana del Vinyasa Yoga può aumentare la forza muscolare, la resistenza e la flessibilità, e ridurre i livelli di stress.
Il ritmo deciso e le continue variazioni nell’affascinante serie di posizioni lo rendono un eccellente esercizio fisico, in grado di mantenere il corpo nella sua forma ottimale attraverso tutte le fasi della vita.

Negli ultimi anni il Vinyasa Yoga è diventato un vero e proprio stile che si differenza dall’Hatha Yoga classico proprio per il vinyasa e la sua dinamicità.

Il primo infatti è solitamente uno stile di yoga sicuramente più dinamico in cui c’è molta attenzione al passaggio tra una posizione e l’altra. In questa tipologia di pratica l’elemento principale, proprio dal nome dello stile, è il vinyasa e ogni movimento del corpo è collegato ad un atto respiratorio.

Nell’Hatha Yoga invece, lo stile più classico, l’attenzione al movimento è sicuramente minore ma si pone più attenzione alla posizione finale. In questa tipologia di yoga infatti gli asana vengono mantenuti per più tempo rispetto agli stili in cui c’è il Vinyasa e durante le classi di Hatha Yoga si fanno molte meno posizioni.

I più grande vantaggio del Vinyasa è sicuramente dato dal fatto che la mente è totalmente presente anche durante il passaggio che avviene tra una posizione e un’altra cosa che, per molte persone, risulta più difficile se uno stile è più statico.

Sicuramente i movimenti che avvengono tra le posizioni non sono facili da eseguire e a volte anche molto impegnativi, ma è proprio questa difficoltà che permette al praticante di vivere appieno il momento presente e che rende questa pratica molto benefica.



Yoga del Cuore
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